Per il benessere del nostro cane è fondamentale che la dieta sia sana, equilibrata e adeguata alle sue esigenze.

Durante le varie fasi di vita del cane il fabbisogno energetico giornaliero non è sempre uguale; ad esempio, i cuccioli in accrescimento necessitano di più energia dei cani anziani e sedentari.

Inoltre, è necessario considerare anche la taglia dell’animale per non rischiare di creare squilibri nutrizionali.

L’apparato digerente del cane

Il cane è un carnivoro quindi la sua principale fonte di nutrimento è rappresentata dalle proteine. La sua dieta comprende però anche una piccola quantità di vegetali.

Lo stomaco del cane è molto grande e ha una elevata capacità di dilatazione (può arrivare fino a tre volte la dimensione da vuoto) e contiene succhi gastrici molto acidi adatti alla digestione delle proteine.

L’intestino del cane è in grado di assorbire parzialmente l’amido, ma non la fibra che risulta utile solamente per la motilità e il suo corretto funzionamento.

È bene suddividere la razione giornaliera di cibo in due o tre pasti al giorno, così da garantire una corretta secrezione di succhi gastrici senza però affaticare la digestione.

Scelta della dieta

Per fare una scelta corretta bisogna innanzitutto considerare: l’età e lo stile di vita del cane, la taglia e, ovviamente, l’eventuale presenza di patologie.

La prima importante decisione da prendere è tra l’utilizzo di un prodotto confezionato e la dieta casalinga.

Dieta casalinga

La preparazione casalinga del cibo per il nostro cane da sicuramente dei vantaggi, in primo luogo possiamo essere certi di cosa stia mangiando e della qualità delle materie prime. In certi casi poi, la dieta casalinga può essere la soluzione migliore per far fronte ad alcune patologie.

Non bisogna mai improvvisare e affidarsi al fai da te, è necessario seguire le indicazioni di un nutrizionista per programmare in modo corretto e bilanciato l’alimentazione del cane.

Spesso però, non è possibile preparare il cibo in casa per questioni di tempo e organizzazione. In questo caso allora, è meglio optare per un buon prodotto confezionato piuttosto che fare errori e rischiare di incorrere in carenze nutrizionali.

Dieta commerciale

I mangimi confezionati, se di buona qualità, sono un’ottima alternativa alla dieta casalinga.

Inoltre, ci sono numerosi vantaggi nella scelta di questo tipo alimentazione, sia in termini di tempi di preparazione che di sicurezza nell’apporto di nutrienti.

L’utilizzo di un prodotto preparato appositamente per il cane, ci garantisce un corretto bilanciamento nutritivo ad ogni pasto, bisogna solamente stare attenti a rispettare le dosi giuste.

Cosa c’è scritto sulle etichette?

Gli alimenti confezionati presenti attualmente in commercio sono innumerevoli; di diverse marche, gusti e destinati alle più svariate esigenze. A volte però, una così ampia disponibilità, rischia di confondere le idee e rendere la scelta più difficile.

Per questo motivo è importante imparare a leggere le etichette dei prodotti per avere piena consapevolezza di quello che si sta acquistando.

Specie

La specie a cui è destinato il prodotto, nel nostro caso il cane, è la prima informazione riportata in etichetta.

Tipologia di alimento

Appena dopo è riportata la tipologia di alimento, ovvero, se si tratta di un alimento secco o umido. Le due tipologie differiscono essenzialmente per il contenuto d’acqua: nel cibo secco la percentuale di acqua presente è intorno all’8%, mentre nel cibo umido può arrivare fino all’80%.

Il secco si suddivide in due categorie: i croccantini estrusi e i pellet pressati a freddo. La differenza tra questi due prodotti è nel modo in cui vengono preparati. La miscela di ingredienti per i croccanti estrusi viene spinta all’interno di un estrusore che, tramite il calore e la pressione la compatta e la emette nella forma prestabilita. Per i pellet pressati a freddo invece, la miscela di ingredienti viene inserita in un corpo pellettizzante che la pressa ad una temperatura inferiore all’estrusore e le conferisce la classica forma a cilindretto; il pellettato viene poi fatto essiccare.

Anche il cibo umido si può trovare di diverse varietà in commercio: è generalmente confezionato in lattina, sotto forma di paté oppure vari tipi di bocconcini.

Categoria dell’alimento

L’etichetta specifica poi la categoria dell’alimento, che può essere: alimento completo cioè che soddisfa interamente il fabbisogno nutritivo dell’animale, alimento complementare ovvero da considerare un’aggiunta all’alimentazione base, poiché contiene solamente una parte dei nutrienti necessari al cane (tutti i tipi di snacks e premi, ma anche cibo umido e secco) oppure alimento dietetico ossia finalizzato a esigenze nutrizionali specifiche (basato sulla patologia a cui è destinato).

Fascia d’età

Troviamo poi scritto sulla confezione la fascia d’età a cui è destinato il prodotto. Come già detto, il cane durante le varie fasi di vita necessita di un apporto nutrizionale differente.

Inoltre, è molto importante considerare che, a seconda della taglia, il raggiungimento dell’età adulta ha delle tempistiche diverse. Un cane di taglia grande avrà una fase di crescita più lunga rispetto ad un cane di taglia piccola.

Il cibo viene suddiviso nelle seguenti categorie: Puppy (per cuccioli), Adult (per i cani adulti), Aging (per il cane anziano, anche in questo caso cambia a seconda della taglia). Ci possono essere delle variazioni a seconda della marca considerata.

 

TagliaMolto piccoloPiccoloMedioGrandeMolto grande
Peso medio da adultoFino a 4 KgFino a 10 Kg11-25 Kg26-44 Kg45 Kg e olte
Durata della crescita8/10 mesi8/10 mesi12 mesi15 mesi18/24 mesi

Esigenze alimentari specifiche

Infine, viene riportata in etichetta la finalità di utilizzo dell’alimento, che fa riferimento ad una particolare condizione fisica dell’animale.

Esistono entrambe le tipologie, secco e umido, e sono formulati in base alle specifiche esigenze alimentari correlate a patologie o particolari condizioni fisiologiche.

Per citarne alcuni: per problemi di sovrappeso e obesità, per problemi epatici, per problemi renali, dermatiti e molti altri.

Ingredienti

Gli ingredienti vengono scritti sotto forma di elenco in ordine decrescente in base alla quantità presente nel prodotto. Questa lista è indispensabile per conoscere la qualità delle materie prime utilizzate.

Gli ingredienti possono essere riportati per categorie (cereali, carni e derivati, ecc.) o per materie prime (pollo, manzo, salmone, riso, mais, ecc.). Se citati per categorie a volte può essere specificata la percentuale di un singolo ingrediente (es. cereali di cui riso 20%).

 

Non confrontare alimenti con una descrizione diversa degli ingredienti.

 

Categorie

Materie prime

INGREDIENTI%INGREDIENTI%
Cereali70Pollo30
Carne e derivati20Mais20
Altro10Riso20
Orzo20
Altro10

 

Carne e derivati sono il 20% nella prima tabella e devono essere confrontati con il pollo al 30% della seconda tabella.

I cereali sono il 70% nella prima tabella e devono essere confrontati con la somma di mais, riso e orzo che risulta 60% nella seconda tabella.

 

Non confrontare alimenti con una descrizione diversa del grado di umidità degli ingredienti.

Possiamo trovare in elenco la dicitura: contiene carne fresca oppure farina di carne disidratata. Ovviamente i due ingredienti differiscono per la quantità di acqua presente in essi.

 

Non scegliere un prodotto unicamente per il contenuto proteico elevato, bisogna considerare anche la fonte delle proteine utilizzate.

Le farine di carni disidratate infatti contengono una percentuale proteica superiore alla carne fresca, ma i processi termici di lavorazione degradano le proteine rendendole meno assimilabili.

Di conseguenza, è sempre meglio scegliere un prodotto contenente carne fresca che assicura un buon livello qualitativo delle proteine.

Materie prime

La qualità di un prodotto è determinata dal valore delle materie prime impiegate per la preparazione. Anche in questo caso bisogna fare attenzione poiché possono essere utilizzate delle diciture ingannevoli. Diffidiamo dei prodotti che sono solamente “al gusto di” un ingrediente (in genere la fonte proteica principale, cioè carne o pesce), ma in realtà non contengono affatto quella materia prima.

Ovvero, possiamo trovare le seguenti diciture:

“al gusto di”….. o “aromatizzato al “….. = 0% materia prima

“aromatizzato con”….. o “con aggiunta di”….. = tra 0% e 4% materia prima

“con”….. o “contiene”….. = almeno 4% materia prima

“alto in”….. o “ricco in”….. = almeno 14% materia prima

“marca prodotto + nome materia prima” = almeno 26% materia prima

“tutto” nome materia prima o “solo” nome materia prima =99% materia prima

Componenti analitici

Oltre alla lista degli ingredienti presenti nel cibo, troviamo l’elenco degli elementi che compongono il prodotto, espressi in percentuale.

Proteine

Le proteine sono costituite da catene di amminoacidi. Possono essere di origine animale o vegetale e sono fondamentali per il corretto funzionamento di tutto l’organismo poiché svolgono innumerevoli funzioni: metaboliche, di sintesi, di trasporto molecolare e di risposta a stimoli. Le proteine di origine animale hanno un valore biologico più alto delle proteine vegetali, sono più digeribili e hanno una maggiore quantità di amminoacidi essenziali.

Grassi o Lipidi

I grassi possono essere riportati in etichetta anche con la dicitura oli e grassi; anch’essi possono essere di origine animale o vegetale e comprendono anche gli acidi grassi essenziali: Omega3 e Omega6. Rappresentano la fonte energetica fondamentale per il cane e hanno anche funzione di trasporto delle vitamine liposolubili. Il contenuto di grassi non deve però mai superare quello delle proteine.

Fibre

Esistono due categorie di fibre: le fibre insolubili, che sono importanti per il corretto funzionamento del transito intestinale e quelle solubili, che hanno effetto prebiotico. In generale il cibo secco ne contiene di più rispetto al cibo umido.

Ceneri

Rappresenta la sostanza inorganica che rimane dopo l’incenerimento della sostanza organica. In poche parole, costituiscono i sali minerali contenuti nell’alimento, come: calcio, fosforo, magnesio, potassio, ferro, zinco, rame e molti altri. Questa percentuale varia a seconda della finalità di utilizzo dell’alimento.

Altri componenti

Sono vari elementi aggiunti a seconda della finalità del prodotto, ad esempio: aloe vera, curcumina, antiossidanti, prebiotici e molti altri ancora.

Additivi nutrizionali

Sono costituiti dalle vitamine e i sali minerali che vengono aggiunti al prodotto per rendere il pasto completo e bilanciato.

Additivi tecnologici

Aiutano a conservare l’alimento e ne facilitano la lavorazione e sono:

Conservanti: rallentano il deterioramento del prodotto. Di origine sintetica: da E200 a E299.

Antiossidanti: prevengono il processo di ossidazione del prodotto. Di origine naturale: vitamina E, vitamina C, acido citrico, olio di rosmarino. Di origine sintetica: da E300 a E322, i più usati (anche per il consumo umano) sono l’E321 o BHT e l’E320 o BHA, mantengono anche la freschezza degli aromi. Sono soggetti a limitazioni quantitative perché potenzialmente cancerogeni.

Addensanti: aumentano la viscosità degli ingredienti. Di origine naturale: carragenina o E407, gomma di guar o E412, agar agar o E406. Di origine sintetica: polifosfati E450, E451 e E452.

Emulsionanti: permettono la miscelazione omogenea tra acqua e sostanze oleose. Ad esempio: Lecitina o E322 e tutte le sigle da E400 a E499.

Stabilizzanti: mantengono inalterata la consistenza del prodotto, ad esempio non permettendo l’evaporazione dell’acqua. Fanno parte dell’elenco di sigle da E400 a E499.

Additivi organolettici: migliorano le caratteristiche sensoriali dell’alimento e sono:

Coloranti: da E100 a E119, stimolano di più l’occhio del proprietario piuttosto che dell’animale.

Esaltatori di sapidità: il più conosciuto è il glutammato monosodico (usato anche per uso umano, es. nei dadi da brodo), è potenzialmente cancerogeno.

Aromatizzanti: danno specifici odori e sapori al prodotto. Possono essere sia di origina naturale che sintetica.

Additivi zootecnici

Sono promotori della digestione e dell’assorbimento, sono:

I prebiotici (FOS e MOS) e i probiotici (fermenti lattici).

Non è obbligatorio dichiarare:

Umidità

Nel cibo secco può variare dal 5% al 14%, quando non è presente in elenco si considera 8%. Nel cibo umido invece va dal 70% al 90%.

Un cane alimentato solamente con cibo secco avrà bisogno di assumere più acqua rispetto ad un cane alimentato con dieta umida o mista.

Carboidrati

È sempre più in voga la tendenza a valutare la qualità del cibo in base al contenuto di carboidrati; in genere si pensa che maggiore sia il contenuto di carboidrati, minore sia la qualità del prodotto.

Nel cibo secco è generalmente presente una percentuale maggiore rispetto al cibo umido, per questioni di lavorazione del prodotto.

Attenzione ai cosiddetti prodotti “grain free” che sono attualmente molto di moda, poiché essi dichiarano di non contenere cereali, ma spesso vengono interpretati come privi di carboidrati.

Cerchiamo di spiegare meglio questo concetto e capire perché non è sempre così.

La proporzione di carboidrati contenuti nell’alimento viene calcolata con la seguente formula:

100% – (proteine% + grassi% + fibra% + ceneri% + umidità%) = carboidrati%

Ciò significa che la percentuale di carboidrati dipenda da 5 variabili (proteine%, grassi%, fibra%, ceneri% e umidità%); ne consegue che può diminuire aumentando la percentuale delle altre variabili.

Quindi per poter d