L’attivazione mentale per i nostri amici a quattro zampe

Quando si parla di benessere degli animali domestici spesso si considera solamente l’aspetto motorio: lunghe passeggiate e corse all’aria aperta per il cane e stimoli predatori e “palestre” di arrampicata per il gatto.

La stimolazione cognitiva però, è altrettanto importante per i nostri amici a quattro zampe.

Cos’è l’attivazione mentale?

Con attivazione mentale o problem solving ci si riferisce all’insieme di giochi e attività che stimolano la capacità di ragionamento dei nostri pet.

Attraverso il gioco, infatti, è possibile proporre ai nostri cani e gatti una serie di attività da svolgere in piena autonomia che necessitano concentrazione e ragionamento per essere portate a termine.

I giochi cognitivi

Esistono numerose varianti di giochi cognitivi progettate appositamente per stimolare l’intelletto della specie a cui sono destinati.

È fondamentale, infatti, che il “quiz” da risolvere sia concorde con le caratteristiche fisiche e mentali dell’animale a cui lo proponiamo. La manipolazione dell’oggetto, ad esempio, deve essere progettata in modo da renderla accessibile all’animale: non possiamo chiedere al nostro pet di aprire uno sportello privo di qualcosa che possa essere afferrato con la bocca o con la zampa.

Il peso e le dimensioni del gioco devono essere adeguati a quelle del cane o del gatto, per permetterne la corretta interazione.

Gradi di difficoltà

I giochi di attivazione mentale hanno diversi gradi di difficoltà di risoluzione.

Meglio utilizzare dei giochi semplici se vogliamo approcciarci a questo mondo e aumentare successivamente il livello di difficoltà con il tempo. Infatti, con un gioco troppo complicato si rischia di creare nell’animale un senso di frustrazione o una perdita totale di interesse.

Le sessioni di gioco devono avere una durata relativamente ridotta, idealmente intorno ai 20 minuti. Se in questo arco di tempo il gioco non è ancora stato risolto è bene toglierlo e proporre all’animale qualcosa di più semplice che è già in grado di affrontare per concludere la sessione in modo positivo e appagante.

Tipologie di giochi

Le principali categorie di giochi cognitivi sono: di ricerca, di manipolazione e puzzle da risolvere.

Sebbene differiscano nella tipologia di attività da svolgere, le due regole fondamentali che li accomunano tutti sono: la ricompensa e l’autonomia nella risoluzione.

Qualsiasi gioco di attivazione mentale una volta risolto deve fornire una gratificazione all’animale. Che sia sotto forma di premietto da sgranocchiare o il suo giochino preferito, l’importante è che il nostro pet riceva un premio per lo sforzo compiuto.

È molto importante sorvegliare l’attività senza mai intromettersi nella risoluzione del gioco. Da evitare anche incitamenti e comandi, lasciate che il vostro animale sia libero di ragionare e valutare la situazione in tutta tranquillità.

Perché la stimolazione mentale è importane?

Come per noi umani, un uso frequente dell’intelletto mantiene l’individuo giovane e più propenso ad imparare.

I giochi cogniti possono essere utilizzati in cani molto agitati per abbassare i livelli di stress o in cani apprensivi per focalizzare l’attenzione su un’attività corretta e autogratificante.

Attraverso la soddisfazione per il raggiungimento dell’obbiettivo aumenta il grado di autostima e la coscienza delle proprie capacità.

Inoltre, stimolare la curiosità del proprio pet è il modo migliore per combattere la noia.

Le regole per una corretta stimolazione mentale

I giochi cognitivi possono essere fatti anche in casa e non necessitano di grandi spazi. Sono quindi un ottimo modo per trascorrere al fresco gli afosi pomeriggi estivi che ci aspettano.

 

ELISABETTA PENNA

Sono etologa e naturalista. Esperta di animali selvatici e domestici, appassionata di ornitologia e grande amante dei gatti. Ho fatto ricerca sull’avifauna locale e le capacità cognitive dei pappagalli e sono consulente di comportamento felino presso un hotel per gatti.