Il mondo del pet food offre attualmente una gamma di prodotti veramente molto ampia.

Le due macro categorie in cui si suddividono sono: secco e umido, disponibili in una quasi infinita varietà di forme, gusti e formati.

Ma allora, come scegliere? È meglio il secco o l’umido?

Qualità e giusto bilanciamento

Ancor prima di scegliere la consistenza del cibo per il nostro cane o il nostro gatto, assicuriamoci che i prodotti siano correttamente bilanciati e di buona qualità.

Leggiamo bene le etichette e prediligiamo sempre i prodotti che contengono le proteine animali al primo posto nell’elenco degli ingredienti. Questo è fondamentale per rispettare le necessità alimentari dei nostri amici a quattro zampe.

Le materie prime impiegate devono essere di buona qualità, la cottura non deve alterarne le proprietà e, infine, è sempre meglio evitare prodotti contenenti additivi chimici.

Una volta accertato il valore del prodotto, possiamo passare al secondo step: la tipologia.

Differenze tra secco e umido

Contenuto di acqua

La principale differenza tra un mangime secco ed uno umido è, ovviamente, il contenuto d’acqua.

Per gli alimenti secchi si aggira intorno all’8%, mentre gli alimenti umidi possono contenere fino all’80% di acqua e oltre.

Contenuto di carboidrati

Per ragioni di lavorazione, gli alimenti secchi contengono una maggior quantità di carboidrati rispetto all’umido.

Infatti, gli amidi presenti nei cereali e nei tuberi agevolano il mantenimento della forma della crocchetta e la sua consistenza.

I carboidrati non sono dannosi per l’organismo e per tanto non vanno evitati ad ogni costo, a patto che siano presenti nelle quantità adeguate alla specie.

Apporto idrico

Il principale vantaggio che si ha utilizzando il cibo umido è un maggiore apporto idrico per l’organismo.

La quantità di liquidi giornalieri da assumere varia da specie a razza, fino al singolo individuo.

L’importante però, è assumerne la giusta dose ogni giorno.

Gatto

Specialmente per quanto riguarda i nostri mici, la corretta idratazione quotidiana è fondamentale per prevenire disturbi alle vie urinarie. Chiunque condivida la propria casa con un gatto sa bene che i felini non bevono molto, anzi, spesso non abbastanza.

Questo avviene perché il gatto domestico, molto simile al suo cugino selvatico, predilige assumere liquidi con l’alimentazione, come farebbe in natura con quelli contenuti nelle prede.

Cane

Il cane in generale tende a bere di più rispetto al gatto, ma può succedere che, in alcune circostanze non ne abbia la possibilità.

Ovviamente, anche per i nostri cani, una carenza d’acqua può causare gravi problemi alle vie urinarie.

Sapevate che un cane alimentato esclusivamente con una dieta secca deve bere quattro volte di più rispetto ad un cane che mangia umido?

Gratificazione alimentare

Un altro grande vantaggio dei cibi umidi è l’elevata appetibilità.

L’umido infatti è molto più saporito e profumato rispetto al secco, proprio a causa della maggior quantità di acqua contenuta che agevola la propagazione del sapore e dell’odore.

La diretta conseguenza è una maggiore gratificazione alimentare, ovvero un maggior piacere provato durante il pasto. Anche i nostri animali sono più felici quando mangiano qualcosa di buono.

Inoltre, l’umido di buona qualità è più facilmente digeribile rispetto alle crocchette.

Falsi miti da sfatare

FALSO: il tarato si forma a causa di squilibri nel pH salivare dovuti, oltre ad altri fattori, all’eccessiva presenza di carboidrati nell’alimentazione. Non è la consistenza in sé del cibo, ma la scarsa qualità dell’alimento ad agevolarne la formazione.

FALSO: anche in questo caso, non è la consistenza del cibo ad influire sulla qualità feci, ma piuttosto un’alimento non adatto o scadente che causa problemi intestinali.

FALSO: l’umido è un pasto a tutti gli effetti ed è giusto che venga considerato tale.

Cosa scegliere?

In definitiva, è bene fare una scelta che accontenti il nostro pet, ma che venga anche in contro alle nostre esigenze economiche e di praticità giornaliera.

Cane

Se non è possibile utilizzare esclusivamente una dieta umida, soprattutto per ragioni di taglia, si può raggiungere un compromesso: 50% di umido e 50% di secco in ogni pasto o in pasti differenti.

Gatto

Per i nostri amici felini invece, l’alimentazione umida è imprescindibile: si possono lasciare le crocchette sempre a disposizione e somministrare l’umido almeno due volte al giorno.

 

ELISABETTA PENNA

Sono etologa e naturalista. Esperta di animali selvatici e domestici, appassionata di ornitologia e grande amante dei gatti. Ho fatto ricerca sull’avifauna locale e le capacità cognitive dei pappagalli e sono consulente di comportamento felino presso un hotel per gatti.